Il Cerchio degli Uomini nasce nel 1998 come gruppo di condivisione maschile che si ritrova settimanalmente a parlare, approfondire tematiche inerenti il cambiamento del maschile oggi, in relazione al cambiamento sociale e delle donne. Si adotta la modalità del partire da sé, dalle proprie esperienze e vissuti emotivi.
Dal 2004 si costituisce in Associazione Onlus, per potere portare verso l’esterno il frutto delle riflessioni fatte negli anni precedenti, lavorando prevalentemente su tematiche inerenti la violenza, la violenza alle donne, il ruolo del padre, la condivisione famigliare e il ruolo di cura al maschile, la parità tra i sessi ed il riconoscimento delle differenze, conflitti e comunicazione di genere.
Azioni dell’Associazione:
Attualmente vi sono tre gruppi uomini e due gruppi misti donne e uomini che si ritrovano a condividere a partire da sé sulle tematiche di genere.
Vengono allestiti alcuni spettacoli teatrali amatoriali come strumenti di comunicazione.
Si organizzano rassegne cinematografiche sul cambiamento del maschile.
Viene allestito un documentario sulle attività dell’associazione ed i possibili percorsi di intervento su uomini maltrattanti.
Alcuni associati partecipano a corsi di formazione sulla violenza alle donne.
Alcuni associati conducono corsi di formazione nello stesso ambito.
Partecipiamo a diversi convegni seminari dibattiti collaborando con le Pari Opportunità e diverse associazioni che operano nel sociale.
Siamo intervenuti in alcune scuole: Steiner, Peano, Copernico, tramite azioni frontali e lavoro interattivo con gli studenti su: violenza, bullismo, violenza alle donne, stereotipi di genere, gestione dei conflitti, parità e differenza di genere. Nell’ambito di questi incontri abbiamo constatato come sia importante che anche degli uomini si facciano promotori presso gli studenti di iniziative di parità tra i generi e di contrasto alla violenza alle donne, infatti questo costituisce un esempio reale di come gli stereotipi maschili e gli analoghi femminili possano essere superati con modelli concreti positivi; questo vale sia per i ragazzi che per le ragazze, per quel che riguarda l’abbandono della cultura della prevaricazione, l’affermazione personale ed il sottrarsi alle simbiosi relazionali.





