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Statuto

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Cerchio degli Uomini associazione di volontariato onlus

S T A T U T O



Art. 1 - Costituzione, denominazione, sede e durata.

a - E’ costituita in Torino, C.so Novara 64 l’Associazione di Volontariato denominata Cerchio degli Uomini, siglabile CdU, con sede legale in Torino C.so Vercelli 8 presso Roberto Poggi

b - L’eventuale variazione della sede sociale potrà essere decisa con delibera del Consiglio Direttivo e non richiederà formale variazione del presente statuto

c - La durata dell’Associazione non è predeterminata ed essa potrà essere sciolta con delibera dell’Assemblea straordinaria e con la maggioranza prevista all’art 9

Art. 2 - Scopi e finalità.

a - L’associazione, ispirandosi ai principi di solidarietà sociale, si prefigge di:    promuovere la comunicazione tra uomini e tra donne e uomini con l’obiettivo di favorire un cambiamento del maschile che, a partire dall’attuale cultura patriarcale basata sulla prevaricazione, evolva ad una fase post patriarcale improntata al riconoscimento delle differenze e dei pari diritti ed opportunità tra i sessi, religioni, e culture diverse; contribuire al diffondersi di una cultura che adotti il confronto, la comunicazione, il rispetto delle differenze, il contrasto alla violenza e alla prevaricazione, la ricerca del consenso e la risoluzione dei conflitti. Verrà posta un’attenzione particolare alle tematiche connesse alla violenza di genere nelle sue molteplici forme, partendo dalla consapevolezza che nella stragrande maggioranza dei casi si tratta di violenze e maltrattamenti di uomini nei confronti di donne e che il genere è il primo terreno nel quale il potere si manifesta. L’associazione ritiene che un lavoro approfondito sulla violenza, la violenza di genere, la costruzione del potere, le relazioni, la comunicazione e l’empatia sia la base per promuovere nuove modalità di relazione.

b - In particolare per la realizzazione degli scopi prefissi e nell’intento di agire a favore di tutta la collettività L’associazione si propone di: promuovere gruppi di condivisione tra uomini e tra donne e uomini impegnati in un processo di crescita personale con particolare riguardo alle tematiche di genere; gruppi di condivisione e consapevolezza e/o auto mutuo aiuto tra uomini e tra donne e uomini che vivono situazioni di disagio relazionale e/o di conflitto in ambito famigliare ed extra famigliare; gruppi di condivisione e consapevolezza e/o di auto mutuo aiuto tra uomini e tra donne e uomini su tematiche riguardanti violenza, prevaricazione e maltrattamenti alle donne ed in generale, per la conduzione dei gruppi e la gestione dei colloqui Individuali potranno essere utilizzate tecniche di counseling, drammatizzazione, comunicazione e tecniche psico-corporee; collaborare con enti pubblici e privati (Istituzioni, scuole, asl, aziende, consorzi ed associazioni) con particolare riguardo alle tematiche riguardanti le questioni di genere, l’orientamento sessuale, la violenza e la gestione dei conflitti; svolgere iniziative pubbliche di sensibilizzazione della popolazione generale su tematiche di emarginazione, disadattamento, problematiche di genere e pari opportunità avvalendosi di qualsivoglia metodica comunicativa; sviluppare programmi di supervisione e formazione mirata rivolti a chiunque ne faccia richiesta e in particolare a gruppi di lavoro operanti nei diversi settori del disagio sociale; organizzare iniziative di formazione rivolte agli associati;.promuovere incontri con insegnanti, educatori, genitori ed allievi allo scopo di incrementare consapevolezza e saperi sulle questioni di genere, quali: la violenza ed in particolare la violenza alle donne; le specificità e l’orientamento sessuale con l’obiettivo di promuovere una cultura basata sul confronto, la composizione dei conflitti, l’incontro ed il riconoscimento delle differenze; promuovere e organizzare convegni, dibattiti, seminari, conferenze su tutte le tematiche inerenti l’attività dell’associazione. Ogni dichiarazione, intervento, comunicazione, relazione prodotta nel corso di queste ultime iniziative è da intendersi presentata ad esclusivo titolo personale, salvo preventiva delega e delibera del consiglio direttivo.

c - Le attività di cui al comma precedente saranno svolte dall’associazione avvalendosi prevalentemente delle prestazioni fornite dai soci a titolo gratuito.

d - L’attività degli aderenti non può essere retribuita in alcun modo nemmeno da eventuali diretti beneficiari. Ai soci potranno essere rimborsate dall’associazione, previa presentazione della relativa documentazione ed entro i limiti preventivamente stabiliti dal consiglio direttivo, le spese vive effettivamente sostenute per le attività

Art. 3 – Natura

L’associazione è apartitica, aconfessionale e non persegue fini di lucro.

Art. 4 – Patrimonio, risorse economiche ed esercizio sociale.

a - Il patrimonio è costituito da:

1. beni mobili ed immobili di proprietà dell’Associazione;
2. eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio;
3. eventuali erogazioni, donazioni o lasciti pervenuti alla Associazione.

b - L’associazione trae le risorse economiche necessarie al suo funzionamento e allo svolgimento delle attività da:

1. quote associative e contributi degli aderenti;
2. contributi di privati;
3. contributi dello stato, di enti ed istituzioni pubbliche finalizzati esclusivamente al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti;
4. donazioni e lasciti testamentari;
5. rimborsi derivanti da convenzioni;
6. entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali.

c - L’esercizio sociale ha inizio e termine rispettivamente il 1° Gennaio ed il 31 Dicembre di ogni anno. Al termine di ogni esercizio il consiglio direttivo redige il bilancio e lo sottopone per l’approvazione all’assemblea dei soci entro il mese di Aprile.

Art. 5 - Membri dell’associazione.

a - Il numero degli aderenti é illimitato.

b - Sono membri di diritto i soci fondatori firmatari dell’atto costitutivo dell’associazione.

c - Possono far parte dell’associazione tutti coloro che si impegnino a rispettare il presente statuto e l’eventuale regolamento interno che siano valutati idonei dal consiglio direttivo.

d - Diventano Soci effettivi coloro che, avendone fatto domanda, ed impegnandosi a contribuire alla realizzazione degli scopi dell’associazione, vengano ammessi dal consiglio direttivo e versino, all’atto dell’ammissione, la quota stabilita dall’assemblea.

Art. 6 - Criteri di ammissione ed esclusione degli aderenti.

a - L’ammissione a socio, deliberata dal consiglio direttivo, è subordinata alla presentazione di apposita domanda da parte degli interessati. Avverso l’eventuale reiezione dell’istanza è ammesso il ricorso all’assemblea.

b - Il consiglio direttivo dispone per l’annotazione dei nuovi aderenti nel libro dei soci dopo che gli stessi avranno versato la quota associativa stabilita e deliberata annualmente dall’assemblea in seduta ordinaria.

c - La qualità di Socio viene meno per le seguenti cause:

1. recesso;
2. esclusione motivata da comportamenti in contrasto con le vigenti disposizioni di legge, gli obblighi associativi o gli scopi dell’associazione;
3. omesso versamento della quota associativa annuale, trascorsi due mesi dall’eventuale sollecito scritto;
4. sospensione temporanea.

d - La sospensione, l’esclusione e la decadenza dei soci vengono deliberate dall’Assemblea dei soci su proposta del consiglio direttivo. In ogni caso, prima di procedere alla sospensione o all’esclusione di un socio, devono essergli comunicati per iscritto gli addebiti che gli vengono mossi consentendogli facoltà di replica.

e - Il recesso da parte dei soci deve essere comunicato in forma scritta all’associazione almeno due mesi prima dello scadere dell’anno sociale in corso.

f - Il Socio receduto, sospeso, escluso o decaduto non ha diritto alla restituzione delle quote associative versate.

Art. 7 - Doveri e diritti degli associati.

a - I soci sono obbligati:

1. ad osservare il presente statuto, l’eventuale regolamento interno e le deliberazioni legalmente adottate dagli organi associativi;
2. a mantenere sempre un comportamento coerente con i principi e le finalità dell’associazione;
3. a versare la quota associativa di cui al precedente articolo.

b - I soci hanno diritto:

1. a partecipare a tutte le attività promosse dall’associazione;
2. a partecipare all’assemblea con diritto di voto;
3. ad accedere alle cariche associative.

c - Adesione:l’adesione alla associazione è a tempo indeterminato fatto salvo il diritto di recesso.

Art. 8 – Organi dell’ associazione

Sono organi dell’Associazione:

1. l’assemblea dei Soci;
2. Il consiglio direttivo;
3. Il presidente.

Art. 9 - L’assemblea.

a - L’assemblea è composta da tutti i soci e può essere ordinaria e straordinaria. Ogni socio potrà farsi rappresentare in assemblea da un altro associato con delega scritta. Ogni socio non potrà ricevere più di DUE    deleghe.

b - L’assemblea ordinaria indirizza tutta l’attività dell’associazione ed inoltre:

1. elegge il consiglio direttivo ed il collegio dei revisori;
2. approva il bilancio preventivo e consuntivo relativamente ad ogni esercizio sociale;
3. delibera l’entità della quota associativa annuale;
4. delibera l’esclusione , la sospensione e la decadenza degli associati;
5. delibera sui ricorsi avverso la reiezione di domande di ammissione di nuovi associati.

c - L’assemblea ordinaria viene convocata dal presidente del consiglio direttivo almeno una volta all’anno per l’approvazione del bilancio ed ogni qualvolta lo stesso presidente, o almeno la metà dei membri del consiglio direttivo o 1/10 degli associati ne facciano richiesta scritta.

d - L’assemblea straordinaria delibera sulle modifiche all’atto costitutivo, allo statuto e all’eventuale regolamento interno, sullo scioglimento dell’associazione e sulla devoluzione dell’eventuale patrimonio residuo.

e - L’assemblea ordinaria e quella straordinaria sono presiedute dal presidente del consiglio direttivo o, in sua assenza, dal vice-presidente e in assenza di entrambi da altro membro del consiglio direttivo eletto dai presenti.

f - Le convocazioni devono essere effettuate mediante avviso scritto affisso nella sede sociale e/o inoltrato ai singoli soci a mezzo posta ordinaria o elettronica almeno quindici giorni prima della data di riunione. In difetto di convocazione saranno ugualmente valide le adunanze cui partecipano di persona o per delega tutti i soci e l’intero consiglio direttivo.

g - L’assemblea ordinaria è validamente costituita in prima convocazione quando sia presente o rappresentata almeno la metà più uno dei soci, in seconda convocazione, l’assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero dei Soci intervenuti o rappresentati. La seconda convocazione non può avvenire nello stesso giorno della prima.

h - Le deliberazioni dell’assemblea ordinaria sono valide quando siano approvate dalla metà più uno dei Soci in prima convocazione e dalla metà più uno dei presenti in seconda convocazione. In caso di parità il voto del presidente vale per due

i - L’assemblea straordinaria è validamente costituita quando siano presenti o rappresentati almeno i 3/4 dei soci e le deliberazioni sono valide quando siano approvate dalla metà più uno degli associati. In caso di parità il voto del presidente vale per due. Per lo scioglimento dell’associazione e la devoluzione del patrimonio residuo occorre il voto favorevole di almeno i 3/4 degli associati.

l - I verbali di ogni riunione dell’assemblea, redatti a cura del segretario e sottoscritti dallo stesso e da chi ha presieduto la riunione vengono conservati agli atti e devono essere accessibili agli associati.

Art. 10 - Il consiglio direttivo.

a - il consiglio direttivo è formato da un numero di membri non inferiore a tre e non superiore a sette I membri del consiglio direttivo rimangono in carica tre anni e sono rieleggibili per più mandati. Possono far parte del consiglio direttivo esclusivamente gli associati.

b - Nel caso in cui, per dimissioni o altre cause, uno dei componenti del consiglio decada dall’incarico il consiglio stesso provvede alla sua sostituzione nominando il primo tra i non eletti che rimarrà in carica fino allo scadere dell’intero consiglio. Nel caso decada oltre la metà dei membri del consiglio direttivo, l’assemblea dovrà provvedere alla nomina di un nuovo consiglio.

c - Al consiglio direttivo spetta il compito di:

1. attuare le deliberazioni dell’Assemblea;
2. provvedere alla stesura dei bilanci, preventivo e consuntivo;
3. nominare il vice-presidente ed eventualmente un segretario e un tesoriere;
4. deliberare sulle domande di nuove adesioni;
5. provvedere agli affari di ordinaria e straordinaria amministrazione che non siano di competenza dell’assemblea dei soci.

d - Il consiglio direttivo è presieduto dal presidente o in caso di sua assenza dal vice-presidente ed in assenza di entrambi dal membro più anziano per età.

e - Il consiglio direttivo è convocato, di regola, ogni qualvolta il presidente, od in sua vece il vice-presidente, lo ritenga opportuno o quando almeno la metà dei componenti ne faccia richiesta scritta. Il consiglio delibera in presenza della maggioranza dei suoi membri ed il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti. In caso di parità il voto del presidente vale per due.

f - I verbali di ogni riunione del consiglio direttivo, redatti a cura del segretario e sottoscritti dallo stesso e da chi ha presieduto la riunione, vengono conservati agli atti e sono resi accessibili a tutti i soci.

Art. 11 - Il presidente.

a - Al presidente, eletto dal consiglio direttivo, è attribuita la rappresentanza dell’associazione di fronte a terzi ed in giudizio. In caso di sua assenza o impedimento le sue funzioni spettano al vice-presidente, nominato dal consiglio direttivo.

b - Il presidente ha il compito di presiedere l’assemblea nonché il consiglio direttivo e di dare attuazione alle deliberazioni assunte da tali organi.

Art. 12 - Gratuità delle cariche associative.

Ogni carica associativa viene ricoperta a titolo gratuito fatta salva la possibilità di ottenere i rimborsi previsti per gli associati di cui al precedente art. 2.

Art. 13 – Intrasmissibilità della quota sociale

La quota sociale, o contributo associativo, è intrasmissibile e non rivalutabile.

Art. 14 – Divieto di distribuzione degli utili

E’ fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita della associazione, salvo che le destinazione o la distribuzione non siano imposti dalla legge.

Art.15 - Norma finale

In caso di scioglimento dell’associazione, il patrimonio verrà devoluto ad altre organizzazioni di volontariato operanti in identico o analogo settore.

Art. 16 - Rinvio.

Per quanto non espressamente riportato in questo statuto si fa riferimento al Codice civile e alle altre norme di legge vigenti in materia.

[Atto non soggetto ad imposta di bollo e di registro ai sensi del 8° comma Art.10, Legge 460/97]




 

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